Leggiamo quanto successo a Sollicciano. Ancora pestaggi.
Che pena, che tristezza…
Ancora una volta, di nuovo violenza gratuita in carcere. Non sorprende il fatto, il carcere non può produrre niente di diverso. Però quanta malinconica rabbia.
La tristezza più grande… una donna, ispettrice di polizia penitenziaria, coinvolta come responsabile della “squadretta” di gentiluomini picchiatori. 

Quando decideremo che di questo carcere si può e si deve fare a meno sarà sempre troppo tardi.

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